LA STORIA

FRANCO CHIMENTI

“Ricordati che se ci sono riusciti gli altri non solo ci puoi riuscire anche tu,
ma puoi fare meglio!”.

Testo estrapolato dall’editoriale di Ugo Chimenti per il libro “Solo I Grandi Vincono Così”

Padre di 3 figli, Professore ordinario di Chimica Farmaceutica e poi Preside della Facoltà di Farmacia di Roma
La Sapienza,
nonché accademico di molti istituti scientifici e grande uomo di sport.

Padre di 3 figli, Professore ordinario di Chimica Farmaceutica e poi Preside della Facoltà
di Farmacia di Roma
La Sapienza,
nonché accademico di molti istituti scientifici
e grande uomo di sport.

L'UNIVERSITÀ

Il prof. Franco Chimenti ha conseguito la laurea in Chimica presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel luglio 1964 e nel novembre dello stesso anno l'abilitazione alla libera professione di chimico.

Nel 1970 è stato nominato assistente incaricato presso la II^ cattedra di Chimica Farmaceutica e Tossicologica della Facoltà di Farmacia dell'Università di Roma e nel febbraio 1971, essendo risultato vincitore dello stesso concorso, assistente ordinario presso la stessa cattedra.

Nel luglio 1971 ha altresì conseguito una seconda Laurea presso la stessa Università in Farmacia e l'abilitazione alla professione di farmacista.

Nel novembre 1982 vinceva la cattedra per Professore Associato per l'insegnamento di Esercitazioni di Chimica Farmaceutica e Tossicologica III presso la facoltà di farmacia dell'Università di Roma La Sapienza.

 

Risultato vincitore del concorso a Professore ordinario per il settore scientifico disciplinare di Chimica Farmaceutica veniva chiamato dal CTO della Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Reggio Calabria con voto unanime, nel 1994, a ricoprire la cattedra di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II.

Nel novembre del 1998 è stato chiamato dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" di Roma a ricoprire l’insegnamento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II.

Nel 2005 è stato eletto Preside dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" e riconfermato dal 2009 per il triennio successivo 2009-2011.

Risultato vincitore del concorso a professore universitario di Ia fascia per il settore scientifico disciplinare di Chimica Farmaceutica veniva chiamato dal CTO della Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Reggio Calabria con voto unanime nel 1994 a ricoprire la cattedra di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II, in qualità di professore straordinario e per supplenza dell'insegnamento di Analisi dei Medicinali III del corso di laurea in Farmacia.

Nel novembre del 1998, il prof. Franco Chimenti, è stato chiamato dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" di Roma a ricoprire l’insegnamento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II.

Nel 2005, il prof. Franco Chimenti, è stato eletto Preside dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" e riconfermato dal 2009 per il triennio successivo 2009-2011.

Il Prof. Franco Chimenti è stato Accademico del 𝘕𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘊𝘰𝘭𝘭𝘦𝘨𝘪𝘰 𝘊𝘩𝘪𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘍𝘢𝘳𝘮𝘢𝘤𝘦𝘶𝘵𝘪𝘤𝘰, 𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘚𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘤𝘰 𝘊𝘩𝘪𝘳𝘶𝘳𝘨𝘪𝘤𝘩𝘦 e 𝘔𝘦𝘮𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘕𝘦𝘸 𝘠𝘰𝘳𝘬 𝘈𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘺 𝘰𝘧 𝘚𝘤𝘪𝘦𝘯𝘤𝘦𝘴.

È stato autore del libro di testo “Identificazione sistematica di composti organici” pubblicato nel 1982.

L’attività scientifica del Prof. Franco Chimenti è documentata da numerosi lavori di tipo sperimentale, da pubblicazioni anche su riviste internazionali e da partecipazione ad innumerevoli congressi.

I principali settori a cui è stata rivolta comprendono ricerche chimiche e biologiche riguardanti la sintesi di nuovi composti per il trattamento di malattie neurodegenerative, composti eterociclici azotati ad attività antiblastica e l’attività antimicrobica di molecole attive sull’Helicobacter pilori, Candida e Toxoplasma.

L'UNIVERSITÀ

Il prof. Franco Chimenti ha conseguito la laurea in Chimica presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel luglio 1964 e nel novembre dello stesso anno l'abilitazione alla libera professione di chimico.

Nel luglio 1971 ha altresì conseguito una seconda Laurea presso la stessa Università in Farmacia e l'abilitazione alla professione di farmacista. ù

Nel 1970 è stato nominato assistente incaricato presso la II^ cattedra di Chimica Farmaceutica e Tossicologica della Facoltà di Farmacia dell'Università di Roma e nel febbraio 1971, essendo risultato vincitore dello stesso concorso, assistente ordinario presso la stessa cattedra.

Il prof. Franco Chimenti, nel novembre 1982 veniva nominato Professore Associato per l’insegnamento di Es. di Chimica Farmaceutica e Tossicologica III presso la Facoltà di Farmacia dell'Università di Roma.

Risultato vincitore del concorso a professore universitario di Ia fascia per il settore scientifico disciplinare di Chimica Farmaceutica veniva chiamato dal CTO della Facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi di Reggio Calabria con voto unanime nel 1994 a ricoprire la cattedra di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II, in qualità di professore straordinario e per supplenza dell'insegnamento di Analisi dei Medicinali III del corso di laurea in Farmacia.

Nel novembre del 1998, il prof. Franco Chimenti, è stato chiamato dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" di Roma a ricoprire l’insegnamento di Chimica Farmaceutica e Tossicologica II.

Nel 2005, il prof. Franco Chimenti, è stato eletto Preside dalla Facoltà di Farmacia dell'Università "La Sapienza" e riconfermato dal 2009 per il triennio successivo 2009-2011.

Il Prof. Franco Chimenti è stato Accademico del 𝘕𝘰𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘊𝘰𝘭𝘭𝘦𝘨𝘪𝘰 𝘊𝘩𝘪𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘍𝘢𝘳𝘮𝘢𝘤𝘦𝘶𝘵𝘪𝘤𝘰, 𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘚𝘤𝘪𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘤𝘰 𝘊𝘩𝘪𝘳𝘶𝘳𝘨𝘪𝘤𝘩𝘦 e 𝘔𝘦𝘮𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘕𝘦𝘸 𝘠𝘰𝘳𝘬 𝘈𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘺 𝘰𝘧 𝘚𝘤𝘪𝘦𝘯𝘤𝘦𝘴.

È stato autore del libro di testo “identificazione sistematica di composti organici” pubblicato nel 1982.

L’attività scientifica del prof Franco Chimenti è documentata da numerosi lavori di tipo sperimentale, da pubblicazioni anche su riviste internazionali e da partecipazione ad innumerevoli congressi.

I principali settori a cui è stata rivolta comprendono ricerche chimiche e biologiche riguardanti la sintesi di nuovi composti per il trattamento di malattie neurodegenerative, composti eterociclici azotati ad attività antiblastica e l’attività antimicrobica di molecole attive sull’Helicobacter pilori, Candida e Toxoplasma.

«È il momento di abbandonare definitivamente il concetto che il golf
sia uno sport d’élite perché non lo è più nemmeno in Italia.

Stiamo parlando di uno sport meraviglioso alla portata di tutti,
in termini sia di accessibilità economica che sociale.»

«È il momento di abbandonare definitivamente il concetto
che il golf sia uno sport d’élite perché non lo è più 
nemmeno in Italia.

Stiamo parlando di uno sport meraviglioso alla portata di tutti,
in termini sia di accessibilità economica che sociale.»

IL GOLF

La passione di Franco Chimenti per il golf ha segnato profondamente il suo impegno pubblico. Dal 2002 alla guida della Federazione Italiana Golf, ha sempre lavorato con determinazione per trasformarlo in uno sport popolare e vicino ai giovani.

Sotto la sua presidenza, il golf italiano ha vissuto una crescita straordinaria, culminata con l’assegnazione della Ryder Cup 2023 all’Italia, un traguardo storico che ha consacrato il nostro Paese sulla scena internazionale.

Convinto che il golf fosse uno sport per tutti e non per pochi, Chimenti ha promosso politiche di inclusione, formazione e diffusione, portandolo nelle scuole, nei territori e tra le nuove generazioni. Il suo amore per questo sport andava oltre l’agonismo: era cultura, educazione e visione.

Con la Fondazione, questo spirito continua a vivere.

IL GOLF

La passione di Franco Chimenti per il golf ha segnato profondamente il suo impegno pubblico. Dal 2002 alla guida della Federazione Italiana Golf, lavorando con determinazione per trasformarlo in uno sport popolare e vicino ai giovani.

Sotto la sua presidenza, il golf italiano ha vissuto una crescita straordinaria, culminata con l’assegnazione della Ryder Cup 2023 all’Italia, un traguardo storico che ha consacrato il nostro Paese sulla scena internazionale.

Convinto che il golf fosse uno sport per tutti e non per pochi, Chimenti ha promosso politiche di inclusione, formazione e diffusione, portandolo nelle scuole, nei territori e tra le nuove generazioni. Il suo amore per questo sport andava oltre l’agonismo: era cultura, educazione e visione.

Con la Fondazione, questo spirito continua a vivere.

I tanti di voi che lo conoscevano avranno così modo di ricordarlo e persino di rivivere dei bei momenti passati; per coloro che invece non hanno avuto questa fortuna sarà un’occasione di conoscerlo.

Quello che ne scaturisce , infatti, è molto di quello che papà era. L’entusiasmo che metteva in tutto ciò che faceva unito alla determinazione e alla tenacia nel perseguire e raggiungere traguardi giudicati da molti impossibili; diceva sempre: “Ricordati che se ci sono riusciti gli altri non solo ci puoi riuscire anche tu, ma puoi fare meglio!”.

Il suo sorriso dolce e accattivante con cui riusciva a fare breccia nel cuore delle persone, emblema di una simpatia straripante e di una capacità comunicativa speciale.

La gioia esagerata nel condividere il successo altrui. L’umanità e la generosità infinita per cui non si limitava ad accogliere, cercando di soddisfare, una moltitudine di richieste di ogni genere ma addirittura era lui stesso che si proponeva per aiutare gli altri.

L’onestà pilastro della sua condotta di vita,
l’ottimismo contagioso.

Infine, nonostante i suoi innumerevoli impegni anche fuori dalla federazione golf, la capacità di essere presente sempre, con tutti, noi familiari in primis e in tanti modi, anche semplicemente con un consiglio, piuttosto che una parola di conforto, con un aneddoto e facendosi in quattro per soddisfare ogni nostra necessità.

Per noi era un punto di riferimento costante, ma posso dire che ancora oggi continua e continuerà ad essere una fonte di ispirazione e un modello da prendere come esempio e da imitare.

Solo i grandi vincono così.”